C'è una parola che in questi ultimi tempi va di moda, vale a dire indignados che è la versione spagnola di indignati. Questo termine indica lo stato d'animo in cui molti si riconoscono per l'attuale situazione politico economica, e dovrebbe esprimere un senso di rabbia,frustrazione e rivolta.
Purtroppo grazie ad una breve ricerca in rete, chiunque può scoprire che indignato ( che risale al XIII secolo) significa sdegnato,risentito,irritato, termini che c'entrano poco con lo stato d'animo in questione. A questo punto perchè non chiamare i politici marrani, dicendo che non si comportano da gentlemen? Davvero uno può indignarsi per delle cose di minor conto o che sente lontane dalla propria vita:qui invece stiamo parlando di situazioni che riguardano tutti noi, che ci toccano da vicino e ci irritiamo soltanto? Ma per favore! Sinceramente una persona indignata per i tagli alla sanità e alla scuola, o per giovani che non trovano lavoro, fa venire in mente qualcuno che protesta perchè muore il personaggio di una serie televisiva.
A questo non è meglio usare dei termini più animaleschi e brutali ma più vicini ai nostri veri sentimenti, come il vecchio e caro incazzato nero? Nessuno si augura che scoppino rivolte o ci scappi un morto, ma che si allenti questa cappa di politically correct sì! Chiamiamo le cose col loro vero nome senza nasconderci dietro eufemismi,acronimi o giri di parole, e vivremo meglio e sopratutto saremo in pace con noi stessi. Un tumore maligno non diventa meno grave limitandosi chiamandolo un brutto male, e lo stesso vale per tutto il resto.
Perciò il politically correct deve andare a fare in culo!
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