giovedì 27 ottobre 2011

La divisa quotidiana

In passato diversi autori di fantascienza  hanno immaginato un futuro dove le persone avrebbero indossato solo delle divise bianche, con delle scarpe dello stesso colore, in una visione ispirata all'ideale di asetticità tipico degli anni 30.
Tale ideale era talmente sentito che negli orfanatrofi americani, le infermiere avevano l'assoluto divieto di toccare direttamente i bambini piccoli:sostanzialmente questo futuro sarebbe stato un enorme reparto di terapia intensiva.
In realtà oggi la situazione è abbastanza diversa, ma fino ad un certo punto:in ambito medico in teoria esistono delle divise con dei colori che indicano dove lavora chi le indossa (verde per la sala operatoria, rosso per gli infermieri,eccetera:in realtà la normativa cambia da ospedale ad ospedale, se volete farvi quattro risate andate qui),sempre che ci siano delle norme precise, in questo caso capita di vedere nello stesso reparto diversi capi d'abbigliamento.
Riguardo alle calzature pur lavorando nel settore, mi sono arreso dato che sempre nello stesso reparto c'è gente che indossa le classiche scarpe normali, altri le scarpe da ginnastica,alcuni dei sandali e molti degli zoccoli di vari colori e disegni.
La vita reale non è meno varia, sebbene in molti casi c'è un'enorme omologazione:tutte le persone che abbiano un minimo ruolo importante infatti indossano la classica giacche e cravatta, buone per ogni occasione,matrimoni,comunioni,riunioni aziendali,congressi e funerali, compreso il loro. I bambini quando si assiste alle varie cerimonie religiose, sembrano usciti da una fabbrica dato che indossano gli stessi vestiti, situazione che si verifica anche quando vanno a scuola, dove i grembiuli coprono le loro differenze sociali (che riamngono osservando le scarpe firmate che spuntano sotto i grembiulini). Alcune scuole private impongono l'uso di una divisa, ma per chi frequenta un scuola destinata alla classe precaria (proletaria è old), la situazione è simile a quanto ho descritto.
In realtà tale omologazione è presente anche nei modi di mangiare, di vestire,di divertirsi e di comprare, con la differenza che non è imposta da un'ideale di asetticcità ma dalle varie mode.
Una cosa che abbiano conservato dal futuro immaginario è il terrore dei germi, dato che in tv si vedono dei prodotti che hanno lo scopo di sterminarli come se fossero gli zerg di Starcraft.
Alla fine il nostro futuro di sicuro è più colorato e vario, ma non meno omologato:noi però come gli abitanti delle utopie fantascientifiche siamo contenti così, anche se ogni tanto ci manca quel futuro asettico, forse perchè era meno ipocrita.

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