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Più passa il tempo e più continuo
ad essere affascinato e spaventato da ciò a cui assisto ogni giorno:mi dispiace
che per vivere debba lavorare, altrimenti dedicherei più tempo a questa
simulazione che ogni giorno mi sta inghiottendo sempre di più, come se fosse un
buco nero nella mia vita.
Nel settore L sono iniziati gli
scontri tra le lacertiae e gli elfi, scontri che all’inizio erano incerti dato
che entrambe le razze usano delle tattiche di guerriglia. Eppure le lacertiae stanno
vincendo per logoramento, dato che dispongono di un maggior numero di soldati
rispetto agli elfi che non possono permettersi delle perdite. Inoltre si sono adattate rapidamente a
combattere nei boschi, col risultato che ogni giorno che passa riescono a conquistare
delle vaste aree di territorio perdendo pochissimi soldati. Al momento si trovano
nella zona più a sud della foresta, ma si stanno espandendo gradualmente sia
verso est che verso ovest. I krogoth mi hanno totalmente colto di sorpresa,
dato che hanno conquistato tutte le
fortezze nella parte esterna delle montagne usando i parà supportati dagli
aerei progettati per l’attacco al suolo:una volta conquistata una posizione la
tengono spingendo progressivamente i nani verso l’interno. Inoltre stanno
usando poche unità di fanteria, più costose ma più potenti rispetto alle truppe
normali, il che gli permette di essere avvantaggiati negli scontri che
avvengono in delle aree ristrette. Alcune posizioni conquistate sono fragili,
ma i krogoth riescono a respingere gli attacchi lanciati dai nani che ogni
giorno s’indeboliscono sempre di più. Alcune unità krogoth ad ovest stanno
attaccando le fortezze più interne e anche se non riescono per il momento a conquistarle,
stanno tenendo sotto pressione i nani che non lanciano più controffensive ma si
limitano a difendersi. Com’era prevedibile gli ixari hanno attaccato i
territori umani, conquistando in poco tempo tutta la costa ad est. Malgrado
l’inferiorità numerica hanno vinto usando delle tattiche spietate basate sulla
sorpresa e la velocità:per prima cosa le loro navi volanti hanno attaccato di
notte quando molti abitanti dormivano. Appena gli uomini sono usciti fuori
dalle loro case, sono stati colpiti da degli attacchi velenosi che invece sono
stati inutili contro le unità ixari inorganiche, come i golem da battaglia o i gargoyle
volanti. I maghi che hanno tentato di reagire sono stati rapidamente
individuati ed eliminati dagli attacchi mentali lanciati dagli psionici a bordo
delle navi volanti. Nel frattempo le unità terrestri ixari sono sbarcate nei
punti in cui la difesa umana era stata distrutta e hanno conquistato
rapidamente le città,tutto ciò prima che
i pochi difensori rimasti isolati potessero riorganizzarsi. Nel corso di una
sola notte la maggior parte della popolazione della costa ha perso la vita e i
pochi superstiti hanno tentato di rifugiarsi nei dungeon, dove sono stati uccisi
dai mostri lì presenti (una cosa che non avevo previsto). Nei giorni successivi
gli ixari sono rimasti fermi per riorganizzare le proprie forze, ma non
m’illudo che vogliano fermarsi. Mi dispiace di non aver implementato le IA
degli abitanti di Arilion in modo che possano unirsi contro un unico nemico
dato che ogni regno è un mondo a sé, ma a giudicare dalla superiorità militare
degli invasori dubito che anche così avrebbero potuto fare di meglio.
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Sto assistendo alla morte della
civiltà, tutto ciò che ho costruito con amore e pazienza è stato distrutto da
un enorme incendio demoniaco che non offre nulla al posto di ciò che distrugge.
Quelle che un tempo erano delle
città fiorenti e ricche di vita adesso sono solo dei cimiteri a cielo aperto, mentre
quei boschi che speravo potessero spingere chi giocava a fermarsi per
ammirarli, adesso mi fanno venire voglia di spegnere il computer pur di non
vedere tutti i massacri di cui sono diventati lo scenario.
Lo so che è solo una simulazione e
non dovrei farmi coinvolgere,ma vedere come si sia trasformata in un inferno
digitale mi riempie di tristezza al punto tale che vorrei disinstallare tutto e
farla finita con questi orrori. Eppure vado avanti anche se questo spettacolo mi
fa star male,perché voglio scoprire cosa accadrà quando i primi abitanti di
Arilion saranno morti tutti e gli ixari,le lacertiae e i krogoth inizieranno a scontrarsi.
Ormai è solo questione di pochi giorni di gioco, dato che l’opposizione alla
loro avanzata è quasi nulla e potranno essere fermati solo da qualcosa che sia
simile a loro.
Le città dei nani sono piene di
krogoth, che sono diventati talmente abili nel combattimento urbano da poter conquistare
in pochi minuti anche edifici enormi:l’ultima città a cadere è stata Khaz Ograd,
il centro spirituale dei nani. Malgrado i loro difensori fossero i nani più potenti
di Arilion, i krogoth li hanno bruciati vivi con le bombe incendiarie oppure li
hanno dilaniati con quelle ad alto potenziale:i commando krogoth poi hanno
eliminato i pochi superstiti che si erano rifugiati nel tempio dove il dio dei
nani molto tempo prima aveva promesso ai suoi figli un futuro migliore. Man
mano che le città cadevano, le forze krogoth sono penetrate sempre più numerose
e forti verso l’interno fino al colpo finale. Adesso si stanno riorganizzando
per trasferire le loro unità nella grande foresta elfica, ma sicuramente
troveranno delle sorprese. Infatti le lacertiae hanno continuato ad espandersi cancellando
come un incendio le poche tribù elfiche rimaste, che non hanno potuto nulla
contro la superiorità militare e numerica degli invasori. Attualmente le loro linee
più esterne distano pochi giorni da quelle krogoth e da quelle ixari, che hanno
eliminato in poco tempo con una serie di rapide operazioni le ultime resistenze
umane, spesso cogliendo di sorpresa i difensori e muovendosi verso ovest in
direzione della foresta. Più passa il tempo e più Arilion mi sembra una persona
colpita da tre tumori che ormai stanno per iniziare a divorarsi tra di loro,
senza nulla che li contrasti. Un paziente colpito da una simile malattia
morirebbe rapidamente tra atroci sofferenze, ma temo che Arilion non sarà così
fortunato.
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Non mi sono mai innamorato
seriamente, ma credo di aver atteso lo scoppio delle ostilità tra le tre razze
che dominano Arilion con la stessa ansia di un adolescente al suo primo
appuntamento. Stanotte nel dormiveglia mi chiedevo chi avrebbe lanciato il
primo colpo e come si sarebbe evoluta la situazione:al lavoro ascoltavo a
malapena le stupidaggini che dice la gente tutti i giorni, dato che sono
assorbito interamente dal mio inferno privato. Arrivato a casa ho mangiato uno
snack e ho bevuto un po’ d’acqua quindi ho acceso il computer, controllando ossessivamente
i vari fronti finché finalmente non è scoppiata la tempesta. Una pattuglia di
krogoth ha incontrato alcuni esploratori lacertiae, e ben presto è scoppiata
una violenta battaglia che ha richiamato rapidamente molte altre unità. A
differenza degli scontri precedenti questo è stato a lungo incerto, dato che
come forze entrambi gli avversari sono equivalenti. Ad un certo punto sono
apparse in cielo le unità ixari, che dopo alcuni minuti hanno attaccato il lato
est della foresta:più che battaglia sarebbe più indicato il termine macelleria,
dato che tutte e tre le razze lottavano di senza sosta l’una contro l’altra
senza riuscire a vincere. Alla fine le lacertiae strette da entrambi i lati dai
krogoth e dagli ixari hanno iniziato a ritirarsi verso sud, rallentando gli
attaccanti con delle imboscate letali. Nel frattempo le altre due razze hanno
iniziato a lottare anche tra di loro ma con scarsi risultati e alla fine
entrambe controllavano metà della parte nord della foresta. Dopo alcune ore le
lacertiae hanno lanciato una serie di contrattacchi a sorpresa, costringendo i
loro nemici a ritirarsi finchè non sono riusciti a fermare la controffensiva. Di
sicuro la guerra sarà molto dura, dato che la foresta è un terreno adatto per
la guerriglia, tattica in cui le lacertiae sono ormai esperte.
Forse ci saranno degli stalli
sanguinosi come in Vietnam oppure come nella I guerra mondiale. Di sicuro
nessuna delle razze potrà ripetere facilmente i successi che ha ottenuto prima,
dato che ciascuna affronta qualcosa di radicalmente diverso rispetto a quello a
cui è stata abituata fino adesso.
Continua...
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