Il flop di Genesi emergente non ha spento le mie ambizioni letterarie, anche se tutto il resto del mondo la pensa diversamente (solo) dentro di me so di essere un genio :), quindi non mi arrenderò mai.
Attualmente sto scrivendo un nuovo grande capolavoro incompreso :) , di cui potrete gustare un'anteprima qui:https://www.dropbox.com/s/9j10pnx45ralapg/Liber%20tenebrae.docx
Povera La grande bellezza, goditi queste ultime ore, perché appena avrò finito il mio lavoro chiederai a Google di usufruire del diritto d'oblio.
Ahh, ahhh, sì, sono INVINCIBILE!
mercoledì 11 giugno 2014
lunedì 9 giugno 2014
Pensierini
Il test di Turing serve per vedere se un computer pensa in maniera tale da essere indistinguibile dall'uomo: forse superarlo potrebbe anche indicare che un uomo si comporta in maniera tale da essere indistinguibile da un computer.
Il matrimonio è una magia che trasforma gli uomini in orchi, le donne in streghe e genera dei demoni.
Il matrimonio è una magia che trasforma gli uomini in orchi, le donne in streghe e genera dei demoni.
lunedì 25 novembre 2013
Dyng empire
Dyng empire è una poesia che ho scritto durante gli ultimi mesi di vita del governo Berlusconi: le cose all'epoca sembravano andare male, ma poi appena arrivato Monti hanno cominciato ad andare peggio.
Dyng empire
Dove vivo io l’eco della realtà mi giunge attutito, come qualcosa
che appartenga ad un altro mondo lontano dal mio.
Per strada vedo ogni giorno partire le legioni per difendere
l’impero dalle infinite orde di barbari che ogni giorno cercano di distruggerci,
ma sebbene ad ogni battaglia i generali richiamino sempre più soldati
verso le frontiere, gli araldi imperiali ci annunciano che dobbiamo continuare
a lottare perché la guerra sarà ancora lunga.
Per vincere siamo chiamati ogni giorno a compiere maggiori
sacrifici, ma lo facciamo perché non dobbiamo permettere che i barbari vincano,
anche se nessuno ci sa dire se e come riusciremo a vincere.
Ogni giorno perdiamo sempre nuovi territori e mandiamo sempre
maggiori truppe al fronte, ma il nostro impero è talmente vasto che non abbiamo
la percezione della realtà: per chi vive nel sonnecchiante centro dell’impero
nomi come Londinium, Lodz, Quebec, Nicopoli o Kabul significano poco, dato che
sono al di fuori del nostro orizzonte quotidiano.
Non abbiamo neppure idea di chi siano di preciso questi barbari,
ma sappiamo che vogliono distruggerci e questo ci basta, dato che non abbiamo
l’interesse a sapere nient’altro su di loro poiché ciò richiederebbe troppo
impegno per le nostre stanche e deboli menti.
Intanto nella capitale i giochi al circo continuano e passiamo le
giornate a discutere sui combattimenti dei gladiatori o sulle dorate vite dei
membri dell’aristocrazia, dato che queste cose sono d’importanza vitale poiché
non richiedono troppo impegno e sono molto più vicine a noi, rispetto alle
battaglie combattute in dei luoghi dimenticati persino dagli dei.
Perdiamo una battaglia? L’impero e vasto e ricco, perciò possiamo
inviare altre truppe e continuare la nostra vita. Ogni tanto qualche folle
sostiene che non possiamo andare avanti così e che stiamo correndo verso
l’abisso, ma lo dicono sempre e non voglio pensare a cosa accadrebbe se fosse
vero.
E’ autunno e nelle vigne i grappoli d’uva ci aspettano pronti ad
essere colti, insieme alla polvere bianca venuta al di là delle colonne
d’Ercole.
Oggi i gladiatori del Latium si scontreranno contro quelli della
capitale, e allora le città morenti ritorneranno all’antica vita per poi
sprofondare nel sonno una volta chiuso lo spettacolo.
Noi non vogliamo vivere, lo facciano i popoli più giovani, che un
giorno invecchieranno e diventeranno come noi.
Crescere e svegliarsi è doloroso, noi desideriamo vivere nel
nostro sonno drogato anche se più spesso abbiamo degli incubi che non sempre
riusciamo a ricordare. Lasciateci dormire come quei fortunati che sono in coma
da anni, loro non devono preoccuparsi di vivere dato che c’è gente che lo fa al
posto loro e per loro.
C’è un fantasma che si aggira nella vita e si chiama realtà, ma i
nostri sacerdoti possono ricacciarlo nelle dimensioni innominabili da cui è
venuto per distruggerci.
Nunc est dormiendum (adesso
bisogna dormire). Salve Morfeo,
accettaci come tuoi servi e noi saremmo lieti di bruciare in sacrificio la
nostra coscienza ai tuoi piedi!
Oh Entropia nostra unica Signora, il tuo tocco freddo che piano
piano riduce i battiti di ogni cuore è meraviglioso, solo Tu puoi donarci
quella pace di cui la nostra vita è una debole imitazione!
Stendiamoci e assistiamo impotenti ma affascinati e gioiosamente
perversi allo stesso tempo alla fine di tutto, traendo un piacere malato dalla
progressiva distruzione della realtà!
Oh Noctifero, colpiscici con la tua falce e spegni la nostra vita,
fallo adesso!
Grottaferrata, 17 settembre 2011
Note
Ogni giorno sono stupito dal fatto che sebbene il mondo che noi
occidentali conosciamo si stia disintegrando, in Italia la gente continui a
vivere normalmente (magari sopportando mugugnando più sacrifici di prima).
Effettivamente tutti si lamentano, ma poi queste lamentele non hanno
nessuno sbocco concreto e continuiamo a vivere come se non accadesse nulla,
parlando sempre delle solite banalità che soffocano la nostra vera vita.
Per questi motivi ho deciso di scrivere Dyng empire (non ho idea a che genere appartenga, forse è una poesia), in modo da
esprimere questa sensazione di disagio che sento dentro di me sempre più forte
ad ogni giorno che passa.
A rileggerla sembra un elogio del nichilismo e un incitamento a fuggire
dalla vita ma in realtà è esattamente l’opposto, ovvero un attacco violento
contro questi comportamenti.
Come stile ho usato apposta un linguaggio a tratti arcaico, dato che
all’inizio volevo fare un parallelo tra la civiltà occidentale e l’impero
romano durante il suo declino, anche se ho incluso altre realtà storiche, dato
che alla fine ho deciso di estendere il concetto di sgretolamento ad ogni
impero.
In ordine mi sono riferito a delle città appartenenti agli imperi
romano, nazista, francese del XVIII secolo, bizantino e sovietico.
Può sembrare incredibile ma quando uso il termine barbari non mi
riferisco agli immigrati, ma all’attuale situazione finanziaria:se ci pensate i
derivati e gli spread sono altrettanto distruttivi e remoti degli Unni o dei
Visigoti. Lo stesso discorso vale per le legioni inviate a difendere le
frontiere che in realtà rappresentano le risorse che le borse bruciano con
indifferenza ogni giorno.
Il Noctifero è una divinità del brand Warhammer 40000, che ha l’aspetto
di un’enorme fantasma armato di una falce, che desidera divorare e spegnere
ogni forma di vita.
Probabilmente Dyng empire è un inno perverso all’entropia, vista come
una scappatoia per non crescere e diventare maturi, un processo vitale ma
talmente doloroso che molti preferiscono evitarlo.
Peccato che il prezzo da pagare per rimanere eternamente bambini sia la
morte dello spirito, rinunciando così a tutte quelle cose meravigliose che
purtroppo si ottengono solo col dolore della crescita.
Kipling sosteneva che il fardello dell’uomo bianco sia di portare la
civiltà alle razze inferiori:io credo che il fardello dell’Uomo sia provare a
superare i propri limiti e a evolversi spiritualmente, ma purtroppo per fare
questo le bombe intelligenti servono a poco.
lunedì 4 novembre 2013
Un attimo di umiltà
A settembre dopo aver pubblicato Genesi emergente ero convinto di aver fatto un lavoro quantomeno dignitoso, oltreché Word non mi aveva segnalato nessun errore grave: le persone a cui l'avevo fatto leggere non avevano riscontrato nessun problema significativo, a parte il finale che proprio non gli piaceva (ma su questo non posso farci niente) e la mancanza di un glossario (che ho aggiunto successivamente).
Tutto è andato bene fino a stamattina, quando ho condiviso il mio racconto su un sito che non nominerò.
Dopo alcune ore ho letto dei post abbastanza sarcastici e poco chiari, secondo cui in Genesi emergente c'erano dei problemi di punteggiatura.
All'inizio ho faticato un po' a capire cosa intendessero dire gli autori dei post incriminati (forse perché le loro limitate capacitá espressive sono inversamente proporzionali al loro sarcasmo, cose che capitano quando uno si concentra di piú sul prendere per il culo gli altri che non sullo scrivere in maniera chiara e comprensibile) ma grazie a Google ho capito dov'era il problema e l'ho corretto.
Anche se è imbarazzante ammetterlo quando rileggo i miei documenti, non uso mai la funzione di controllo ortografico e grammaticale di Word e spesso mi fido della mia esperienza, assicurandomi che Word non evidenzi nulla in rosso.
Il motivo di questa mia antipatia è dovuto al fatto che questa funzione mi sembra fatta male, dato che spesso è inutilmente pedante oppure segnala per errate delle frasi che in un determinato contesto sono invece corrette.
Va detto anche che uso molti termini che non sono nel suo dizionario, perciò Word tenta di correggerli dandoni delle soluzioni grottesche.
E' vero che basta cliccare su"Aggiungi" per includere il termine incriminato nel dizionario, ma diciamocelo, farlo diverse volte è davvero una rottura.
Per questo ho lanciato il correttore ortografico con un certo scetticismo, ma invece stavolta aveva ragione lui e io torto, su questo non ci pioveva.
Alla fine ho sistemato i (molti) punti problematici del racconto, ma quest'esperienza mi ha insegnato diverse cose importanti, ma quella più istruttiva è stata di non sottovalutare nulla, anche e soprattuto il correttore di Word.
Mi cospargo umilmente il capo di cenere e ti chiedo scusa, prometto che cercherò di trattarti meglio, però anche tu prova ad essere meno rompicoglioni ogni tanto (chiederti di più sarebbe davvero troppo, lo capisco).
Ah, questo post è del tutto ironico, meglio specificarlo, va.
Tutto è andato bene fino a stamattina, quando ho condiviso il mio racconto su un sito che non nominerò.
Dopo alcune ore ho letto dei post abbastanza sarcastici e poco chiari, secondo cui in Genesi emergente c'erano dei problemi di punteggiatura.
All'inizio ho faticato un po' a capire cosa intendessero dire gli autori dei post incriminati (forse perché le loro limitate capacitá espressive sono inversamente proporzionali al loro sarcasmo, cose che capitano quando uno si concentra di piú sul prendere per il culo gli altri che non sullo scrivere in maniera chiara e comprensibile) ma grazie a Google ho capito dov'era il problema e l'ho corretto.
Anche se è imbarazzante ammetterlo quando rileggo i miei documenti, non uso mai la funzione di controllo ortografico e grammaticale di Word e spesso mi fido della mia esperienza, assicurandomi che Word non evidenzi nulla in rosso.
Il motivo di questa mia antipatia è dovuto al fatto che questa funzione mi sembra fatta male, dato che spesso è inutilmente pedante oppure segnala per errate delle frasi che in un determinato contesto sono invece corrette.
Va detto anche che uso molti termini che non sono nel suo dizionario, perciò Word tenta di correggerli dandoni delle soluzioni grottesche.
E' vero che basta cliccare su"Aggiungi" per includere il termine incriminato nel dizionario, ma diciamocelo, farlo diverse volte è davvero una rottura.
Per questo ho lanciato il correttore ortografico con un certo scetticismo, ma invece stavolta aveva ragione lui e io torto, su questo non ci pioveva.
Alla fine ho sistemato i (molti) punti problematici del racconto, ma quest'esperienza mi ha insegnato diverse cose importanti, ma quella più istruttiva è stata di non sottovalutare nulla, anche e soprattuto il correttore di Word.
Mi cospargo umilmente il capo di cenere e ti chiedo scusa, prometto che cercherò di trattarti meglio, però anche tu prova ad essere meno rompicoglioni ogni tanto (chiederti di più sarebbe davvero troppo, lo capisco).
Ah, questo post è del tutto ironico, meglio specificarlo, va.
domenica 3 novembre 2013
Compra,compra,compra!
Viviamo davvero in periodo strano,a parecchie persone mancano i soldi eppure ogni giorno che Dio manda sulla Terra,siamo bombardati continuamente di richieste per comprare delle cose spesso inutili.
Hai un'automobile dignitosa,che si comporta bene senza fare miracoli?
Cosa stai aspettando,compra subito un nuovo modello,così aiuterai la nostra industria automobilistica (che spesso delocalizza all'estero),il tutto pagando solo alcune decine di piccole rate mensili.
Non hai né il tempo per giocare né i soldi per comprare i videogiochi?
Compra la nuova console che ti aprirà le porte su un universo pieno di meraviglie,anche se i giochi nuovi spesso costano 60 euro.
Non puoi permetterteli?Allora aspetta di prenderli usati oppure comprati un pc nuovo (col sistema operativo a 64 bit),così potrai approfittare delle continue superofferte di Steam che vuole solo regalarti i giochi.
Hai uno scrauso's phone che si comporta bene? Che aspetti,compra l'ultimo iPhone (col nuovo sistema operativo pensato apposta dalla Apple per migliorare la tua vita) oppure uno smartphone che ti permetterà di avere dei figli anche se passi tutto il giorno a farti le seghe guardando le lesbiche su Youporn.
Desideri dei vestiti sempre diversi,cialde per il caffè con tanti gusti diversi che per distinguerli ci vuole un sommelier?
Ah,adesso ho capito,forse vuoi delle sane merendine che ti permetteranno di avere una famigliola felice anche se li produce un mugnaio che vive solo con una gallina?
O forse sei una ragazza carina ma desideri essere bellissima?
Amica mia,sei una donna fortunata,ci sono parecchi chirurghi plastici per poche migliaia di euro saranno felici di renderti ancora più bella di Sara Tommasi o di Francesca Pascale!
Qualche grillino ti dirá che é da stupidi ricoverarsi in ospedale rischiando la vita solo per essere piú bella,ma tu non ascoltarli,in fondo sono solo dei comunisti falliti.
Non ascoltare neanche i medici che ti consigliano di stare attenta perché se questi interventi fossero cosí semplici,li potrebbe fare anche l'estetista sotto casa e non chi ha studiato per dieci anni all'universitá.
Davvero,non dargli retta,sono solo gelosi perché non guadagnano un pacco di soldi e non possono permettersi barche e ville pur dichiarando al fisco quando un operatore di un call center albanese.
Vuoi un rene nuovo? Conosco un bravo indiano affamato che è disposto a cedertelo,anche con l'aiuto di un chirurgo disinteressato che vuole solo il tuo bene.
Amico mio,sei nel posto giusto,qualunque cosa cerchi qui puoi averla e se non esiste almeno possiamo cercare di vendertela!
Avanti,compra,compra,compra adesso!
Hai un'automobile dignitosa,che si comporta bene senza fare miracoli?
Cosa stai aspettando,compra subito un nuovo modello,così aiuterai la nostra industria automobilistica (che spesso delocalizza all'estero),il tutto pagando solo alcune decine di piccole rate mensili.
Non hai né il tempo per giocare né i soldi per comprare i videogiochi?
Compra la nuova console che ti aprirà le porte su un universo pieno di meraviglie,anche se i giochi nuovi spesso costano 60 euro.
Non puoi permetterteli?Allora aspetta di prenderli usati oppure comprati un pc nuovo (col sistema operativo a 64 bit),così potrai approfittare delle continue superofferte di Steam che vuole solo regalarti i giochi.
Hai uno scrauso's phone che si comporta bene? Che aspetti,compra l'ultimo iPhone (col nuovo sistema operativo pensato apposta dalla Apple per migliorare la tua vita) oppure uno smartphone che ti permetterà di avere dei figli anche se passi tutto il giorno a farti le seghe guardando le lesbiche su Youporn.
Desideri dei vestiti sempre diversi,cialde per il caffè con tanti gusti diversi che per distinguerli ci vuole un sommelier?
Ah,adesso ho capito,forse vuoi delle sane merendine che ti permetteranno di avere una famigliola felice anche se li produce un mugnaio che vive solo con una gallina?
O forse sei una ragazza carina ma desideri essere bellissima?
Amica mia,sei una donna fortunata,ci sono parecchi chirurghi plastici per poche migliaia di euro saranno felici di renderti ancora più bella di Sara Tommasi o di Francesca Pascale!
Qualche grillino ti dirá che é da stupidi ricoverarsi in ospedale rischiando la vita solo per essere piú bella,ma tu non ascoltarli,in fondo sono solo dei comunisti falliti.
Non ascoltare neanche i medici che ti consigliano di stare attenta perché se questi interventi fossero cosí semplici,li potrebbe fare anche l'estetista sotto casa e non chi ha studiato per dieci anni all'universitá.
Davvero,non dargli retta,sono solo gelosi perché non guadagnano un pacco di soldi e non possono permettersi barche e ville pur dichiarando al fisco quando un operatore di un call center albanese.
Vuoi un rene nuovo? Conosco un bravo indiano affamato che è disposto a cedertelo,anche con l'aiuto di un chirurgo disinteressato che vuole solo il tuo bene.
Amico mio,sei nel posto giusto,qualunque cosa cerchi qui puoi averla e se non esiste almeno possiamo cercare di vendertela!
Avanti,compra,compra,compra adesso!
venerdì 1 novembre 2013
Bene e male
Una persona buona aiuta gli altri e si sacrifica per loro,una persona malvagia invece si da una grossa mano quando nessuno guarda e fa sacrificare gli altri per sé.
sabato 19 ottobre 2013
Il saggio e la torre del demone
Il saggio e la torre
del demone
Molto tempo
fa in un mare caldo dove il vento soffiava sempre dolcemente, c’era un’isola dal
clima mite ricca di ulivi che ricoprivano di verde le sue distese sabbiose.
Su di essa
sorgeva la città di Zaramunda che sebbene non fosse ricca od importante quanto
le altre città presenti sul continente, perlomeno permetteva ai suoi abitanti di
vivere dignitosamente, una cosa piuttosto rara nel grande impero nordico di cui
Zaramunda e i suoi abitanti erano stati costretti a far parte.
A poche ore
di cammino dalla città viveva in una casa modesta un saggio molto amato dagli abitanti
dell’isola, poiché a differenza di quasi tutti gli altri saggi del mondo, era
talmente appagato dalla propria saggezza da non avere il minimo desiderio
d’imporla alle altre persone, che così potevano continuare a vivere in pace
nelle tenebre della loro ignoranza.
Un giorno
mentre si recava al mercato, sentì parlare di una torre misteriosa che qualche
tempo prima era apparsa durante la notte su una delle isole vicine: da quel
giorno molti eroi avevano tentato di svelarne i suoi segreti,ma tutti ne erano
usciti impazziti.
Alcuni di
loro passavano il resto della loro vita ad urlare disperati, mentre altri perdevano
ogni voglia di vivere chiudendosi nell’apatia fino alla fine dei propri giorni.
Ascoltando
meglio le conversazioni della gente, il saggio ebbe l’impressione che questa
torre fosse abitata da un demone e perciò decise di andare al tempio del Dio
dai mille volti per chiedere delle informazioni al suo sommo sacerdote, poiché
se c’era qualcuno in grado di aiutarlo grazie alla sua conoscenza del
soprannaturale, era senz’altro chi lo frequentava tutti i giorni per motivi di
lavoro.
Con grande
delusione del saggio il sommo sacerdote non poté aiutarlo più di tanto: ”In
verità non sappiamo neppure se lì dentro ci sia un demone, ma da quello che
abbiamo letto all’ingresso della torre ci sono pochi dubbi sul fatto che sia abitata
da un essere incredibilmente malvagio. Saggio, se tieni alla tua anima immortale
evita di andare in quel posto, poiché quello che si trova la dentro ha fatto
impazzire persone molto più salde di te”.
Ovviamente
il saggio uomo ignorò i saggi consigli del pio uomo di fede e perciò prese la
sua barca per raggiungere l’isola del demone: il mare era calmo e il sole
splendeva alto nel cielo senza essere troppo caldo, come se volesse ammirare lo
strano spettacolo di quell’uomo indifeso che senz’armi o incantesimi andava a
combattere un male più grande di lui.
Dopo alcune
ore di viaggio calmo, il saggio raggiunse un’isola rocciosa dove in cima ad una
collina brulla a picco sul mare sorgeva un’alta torre di pietra: camminando
senza fretta salì e raggiunse l’ingresso della torre, senza che nulla tentasse
di fermarlo.
Alla fine si
trovò davanti ad un arco che dava sull’oscurità, in cima a cui c’era un’iscrizione
scritta con dei caratteri stranieri ma familiari allo stesso tempo.
“Io sono il
nemico dell’uomo,io porto il dolore, io uccido i suoi figli, distruggo i suoi
imperi e dono a lui la miseria spegnendone la felicità.
Chi mi
affronta si unirà a me, nessuno può vincermi senza distruggere sé stesso”.
Il saggio proseguì
per nulla intimorito dagli ammonimenti scritti nella pietra e si trovò davanti una
scala a chiocciola che proseguiva nella viscere della terra.
Scendendo
lentamente raggiunse il cuore sotterraneo della torre e qui finalmente trovò il
demone che l’attendeva pazientemente.
Un attimo
prima tutto era immerso nel buio, ma poi si accese una luce e il saggio vide il
volto del demone moltiplicarsi e cambiare più volte: il demone aveva il suo
stesso volto perché l’intera stanza era piena di specchi di diverse forme e
dimensioni, e guardando la sua immagine moltiplicata e distorta il saggio capì
perché molte persone fossero impazzite: ogni specchio infatti mostrava il vero
nemico di ciascuno di noi e questa rivelazione aveva distrutto la mente di chi
è invece è abituato a cercare il male al di fuori di noi stessi.
Poi il
saggio sorrise dolcemente e il demone divenne all’improvviso meno
minaccioso, anzi sembrava essere diventato quasi bonario.
Il saggio
risalì respirando a pieni polmoni e dopo aver preso un pezzo di carboncino scrisse
sul muro sotto all’iscrizione “Come posso distruggerti posso anche darti la
felicità, purché ricordi che tu sei quello che scegli di essere”.
Con grande sorpresa dei cittadini di Zaramunda tornò a casa calmo, senza essere né più saggio né più folle di prima (forse perché alla fine la grande saggezza e la grande follia non sono che due espressioni dello stesso viso).
Con grande sorpresa dei cittadini di Zaramunda tornò a casa calmo, senza essere né più saggio né più folle di prima (forse perché alla fine la grande saggezza e la grande follia non sono che due espressioni dello stesso viso).
Per parecchio
tempo tutti si chiesero cosa fosse accaduto nella torre, ma poi smisero di farlo
quando alla fine la torre crollò di notte durante un terremoto.
Ormai sono
passati diversi secoli e anche se il destino del saggio è stato inghiottito
dalle nebbie del tempo, sull’isola si possono trovare ancora le rovine della
torre che al contrario di questa storia non è sopravvissuta alla devastazione
del tempo.
Dedicato a Rita, spero che tu possa guarire presto.
Ti aspetto.
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